Nella maggior parte delle culture del mondo, per una donna, avere dei figli è una condizione per raggiungere uno statuto sociale riconosciuto. Spesso la gravidanza è accompagnata da grandi attenzioni e intorno alla partoriente e alla puerpera si attivano riti di protezione e mille precauzioni. La migrazione modifica radicalmente quest’esperienza: la donna si trova spesso isolata, in un ambiente che non conosce, dove vigono regole implicite che le sfuggono, le manca la padronanza della lingua per esprimere i propri bisogni, dubbi e paure.
Quando il divenire madri nella migrazione si accompagna poi ad esperienze di sradicamento e violenza, accade che i loro figli e le loro figlie siano esposti a pratiche istituzionali di osservazione e valutazione che mettono in discussione norme educative e modelli di accudimento, insinuando nella famiglia immigrata separazioni, allontanamenti e ‘distanze’ faticosamente ricomponibili. Una riflessione intorno ai temi della genitorialità migrante oggi appare sempre più urgente e utile nel nostro lavoro di operatori ed operatrici del sociale.

Nell’ambito del progetto Masarat – Centro di Etnopsicologia per donne migranti vittime di violenza, finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità si promuove il percorso formativo secondo il seguente calendario.

Il Percorso formativo è patrocinato dall’Assessorato alle Pari Opportunità e introdotto dall’assessora Francesca Menna.

Presso Centro Studi Donna – Palazzetto Urban in via Concezione a Montecalvario Napoli

Dalle ore 10.00 alle ore 14.00
Giovedì 12 marzo – Simona Taliani (Università di Torino e Associazione Fanon, antropologa e psicologa) – Il ‘lavoro della cultura’ nell’esperienza del divenire genitori

Giovedì 2 aprile – Roberto Bertolino (Associazione Fanon, psicologo e giudice onorario) e Michela Borile (Associazione Fanon, psicologa) – L’approccio etnopsichiatrico alle prese con la tutela del minore

Giovedì 23 aprile – Simona Imazio (Associazione Fanon, psicologa) e Simona Gioia (Associazione Fanon, psicologa) – Una generazione alla seconda: l’essere figli e figlie nella migrazione

Martedì 19 maggio – Roberto Beneduce (Università di Torino e Associazione Fanon, antropologo e psichiatra) – Migrazione, genealogia e trasformazioni della famiglia

Per il Corso di Formazione sono stati richiesti crediti formativi al CROAS

Per info è possibile contattare: 081293390 info@coopdedalus.it o centromasarat@coopdedalus.org


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