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FARE POLITICA… SOLO INSIEME SI PUÒ | 8 punti per un confronto verso le elezioni regionali in Campania

FARE POLITICA… SOLO INSIEME SI PUÒ | 8 punti per un confronto verso le elezioni regionali in Campania

8 Settembre 2025

Il 22 febbraio 2025 oltre 50 promotori della società civile hanno presentato un appello pubblico ai rappresentanti dei partiti del campo progressista perché si aprisse, in vista delle elezioni regionali, un confronto serrato e serio sulle grandi questioni per le quali è indispensabile un cambio di rotta, con «un’alleanza di senso tra le molte persone che ogni giorno provano a contrastare il devastante intreccio tra l’economia basata unicamente sul profitto e la deriva autoritaria che ne deriva, tra tutti e tutte coloro che ogni giorno nelle loro pratiche, nei loro luoghi di lavoro, nei loro quartieri o territori, nel loro impegno politico e sindacale immaginano e desiderano una regione più giusta dal punto di vista sociale e ambientale».
 
Abbiamo riscontrato subito l’interesse dei rappresentanti delle forze politiche a mettere in piedi questo confronto, e qualche passo è stato fatto in questa direzione.
 
In queste settimane, invece, assistiamo al balletto pubblico dei tiri incrociati nel centro-sinistra verso le elezioni regionali, alle tattiche elettoralistiche centrate solo sulla conta dei voti, alle conquiste di posizioni per la gestione del potere, nel deserto più totale di confronto sulle grandi questioni che segnano la vita quotidiana dei cittadini campani, soprattutto dei più deboli.
 
Il nostro “popolo del fare” vuole, invece, continuare tenacemente a interpellare e a confrontarsi con la politica sui contenuti, sulle grandi questioni che dovrebbero essere oggetto del confronto pre-elettorale piuttosto che le diatribe e i ricatti reciproci sulle candidature. La nostra proposta parte dall’impegno per un radicale cambio di paradigma che riconosca il valore della cura e della promozione delle persone e delle comunità, guardando alle relazioni sociali ed economiche attraverso le prospettive di genere e generazionali, unendo l’attenzione alle persone con quella per l’ambiente.
 
Perciò, rilanciamo il nostro appello e ri-proponiamo, per punti schematici, alcune questioni fondamentali sulle quali auspichiamo un confronto franco, leale, proficuo per tutti. E proponiamo anche un metodo: trasparente, basato sulla co-progettazione per la definizione dei programmi e delle proposte da mettere in campo e generatore di un’alleanza che pensa alla gestione della cosa pubblica come ambito collettivo, aperto e democratico, in un incontro virtuoso tra partiti e soggetti attori dell’impegno e della cittadinanza attiva.
Su tutto ciò chiediamo dei segnali chiari, iniziando dall’impegno a lavorare insieme sulla qualità della rappresentanza, per la selezione di una classe dirigente più adeguata alle sfide di governo della complessità, per istituire forme di Partecipazione Efficace nel funzionamento ordinario del Sistema Pubblico e valorizzare l’apporto del capitale sociale e professionale che si è formato sul campo in anni di lavoro e di buone pratiche.

 

1. Una sanità pubblica non piegata alle esigenze del mercato, incarnata in un assessore/a competente, responsabile delle scelte e che inverta la tendenza degli ultimi anni verso la privatizzazione e lo smantellamento dei servizi territoriali preesistenti, con la logica della “ospedalizzazione”. In sintesi, una sanità pubblica, territoriale dove la tutela della salute, la prevenzione, la prossimità, l’integrazione sociosanitaria, tornino ad essere principi basilari e cardini sui quali declinare gli interventi e i servizi a partire dalla prima urgenza, dopo anni di commissariamento.
 
2. Un trasporto pubblico efficiente ed ecologico, con particolare attenzione alle esigenze di pendolari e studenti, nonché alle linee che collegano i centri alle periferie e alle aree interne.
 
3. Una regolamentazione e un governo del turismo, che rappresenta certamente un’occasione ma, come sta accadendo non solo a Napoli, provoca anche insopportabili meccanismi di gentrificazione e di impossibilità per molti, a iniziare da studenti, poveri e vulnerabili, di poter accedere al diritto di avere un’abitazione dignitosa.
 
4. Investimenti su educazione e welfare, in un territorio che continua a essere uno degli epicentri della povertà sociale, economica ed educativa del paese, con interventi strutturali e stabili fondati sull’esigibilità dei diritti universali e non sull’assistenzialismo.
 
5. Investimenti nelle politiche attive del lavoro, che valorizzino il ruolo delle forze sindacali e dei tanti imprenditori che pensano allo sviluppo virtuoso in un intreccio fecondo tra economia, cultura, sociale, messa in sicurezza del territorio e tutela ambientale e promuovano la cultura della sicurezza che cancelli il vergognoso rosario quotidiano di morti sul lavoro.
 
6. Una sicurezza pubblica fondata sul benessere delle persone e non sulla militarizzazione dei territori e sulla cultura del sospetto e dell’odio verso il diverso.
 
7. Una cultura individuabile e coerente nelle sue linee guida ed incarnata in un assessore/a competente, responsabile delle scelte, distante dall’attuale struttura feudale e clientelare caratterizzata dall’emorragia di risorse verso grandi eventi e da erogazioni a pioggia. Un assessore/a capace di rilevare i movimenti e le dinamiche carsiche che ci sono in Campania, anche in contesti inaspettati, sarebbe il presupposto per una revisione radicale delle attuali politiche pubbliche e determinerebbe un’efficiente ed efficace utilizzazione dei fondi per la cultura, con un effetto moltiplicatore virtuoso a vantaggio della qualità della vita dei cittadini.
 
8. Una specifica attenzione alle politiche ambientali e del territorio e alla questione dell’acqua pubblica, attraverso una legge regionale per il contrasto e l’adattamento dei territori ai cambiamenti climatici e alle emergenze ambientali idrogeologiche, sismiche, bradisismiche, vulcaniche e che impegni la regione nell’ottica della prevenzione e della manutenzione continua e non più dei soli interventi ex post.

 

Rinnoviamo il nostro impegno a cercare tenacemente questo confronto, prima e dopo le elezioni; a perseguire questi obiettivi, stabilendo alleanze con quanti hanno a cuore il benessere di tutti i cittadini e di tutte le cittadine, nessuno escluso, anche a partire dai “tavoli di lavoro” concordati con i rappresentanti dei partiti nei mesi scorsi.

 

Primi firmatari dell’Appello del 22 febbraio 2025

 
singoli:
Massimo Angrisano (Oltremani Napoli) – Domenico Basso (operatore teatrale) – Costanza Boccardi (operatrice culturale) – Pasquale Calemme (Coop Millepiedi) – Osvaldo Cammarota (Banca Risorse Immateriali) – Maurizio Capone (musicista) – Francesca Coleti (ARCI Campania) – Maria Coppola – Pasquale Corvino (Nuova Cucina Organizzata) – Nicola Cotugno (Associazione A Voce Alta) – Patrizia Cotugno (Associazione A Voce Alta) – Angelo Curti (produttore) – Francesca D’Onofrio (Coop Soc L’Orsa Maggiore) – Elena de Filippo (Dedalus Cooperativa Sociale) – Mariano Di Palma (Libera Campania) – Francesco Escalona (NuRige Campania) – Francesco Evangelista (Rete Vesuviana Solidale) – Emma Ferulano (Ass Chi Rom e … chi no) – Marialuisa Firpo (designer) – Alfredo Guardiano (magistrato) – Maria Teresa Imparato (Legambiente Campania) –  Stefano Kenji Iannillo (ARCI Avellino) – Francesco La Monica (#primalepersone) – Giovanni Laino (Associazione Quartieri Spagnoli) – Pasquale Leone (Libera Napoli) – Francesco Madonna (ANPI CE) – Massimo Menegozzo (medico del lavoro) – Angela Mona (Un Ponte Per- Comitato campano) – Giansandro Morelli (Fisioterapista) – Andrea Morniroli (Forum DD) – Giuseppe Pagano (insegnante) – Gennaro Pagano (educatore psicoterapeuta) – Raffaella Palladino (Coop Soc E.V.A. ) – Annamaria Palmieri (Segreteria CiDi Napoli) – Adriana Passione – Barbara Pierro (Ass Chi Rom e … chi no) – Marinella Pomarici (Associazione A Voce Alta) – Andrea Punzo (Centro L’Arte della Felicità) – Nicola Ricci (Segr. Gen. CGIL Na e Campania) – Angelica Romano (Un Ponte Per) – Fedele Salvatore (Coop Soc Irene ‘95) – Luca Simeone (Direttore Napoli Bike Festival) – Giacomo Smarrazzo (Coop Soc. E.R.A.) – Danilo Tuccillo (Coop Soc La Locomotiva) – Stefano Vecchio (presidente Forum Droghe) – Angelica Viola (Coop Soc L’Orsa Maggiore) – Sergio Viparelli

 

enti:
APS Nova Koinè Marigliano; ARCI Campania; Associazione Chi rom e… chi no; APS A Voce Alta; Associazione Madonna Assunta; Associazione Quartieri Spagnoli; Centro L’Arte della Felicità; Centro Sociale ex Canapificio; CNCA Campania; Coop Soc E.R.A.; Coop Soc Il Millepiedi; Coop Soc Irene ‘95; Coop Soc La Locomotiva;
Cooperativa Sociale L’Orsa Maggiore; Dedalus Cooperativa Sociale; Coop Soc E.V.A.; Restiamo Umani O.d.V.; SmallAxe O.d.V.; UIL Campania; Welcome Refugees NA; YaBasta! O.d.V.; Legambiente Campania; Forum Disuguaglianze Diversità; Un Ponte Per- comitato campano; CiDi Napoli; NuRige Campania.
 
 

Per adesioni di singoli o di enti, scrivere a: assemblea22febbraio@gmail.com

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