Nominare il genocidio. La scuola come spazio non neutrale
Parlare di genocidio a scuola non è un esercizio teorico, ma una necessità etica e professionale per chi insegna. In un contesto in cui l’educazione civica può essere svolta oggi senza mai nominare il termine genocidio, tale spazio rischia di trasformarsi in un luogo neutro che non educata alla capacità di leggere in modo critico la complessità dei fenomeni finendo per oscurare le violenze e le disuguaglianze e le asimmetrie di potere che le producono.
Introdurre il genocidio nei curricoli significa restituire precisione a parole come diritti umani, pace, legalità, mostrando agli studenti come le norme internazionali vengano violate e come il silenzio istituzionale partecipi di questa violazione. La scuola è un tessuto e un campo d’esercizio culturale: o contribuisce a normalizzare la rimozione delle vittime o diventa uno spazio nel quale studentesse e studenti imparano a riconoscere le dinamiche che portano allo sterminio, al genocidio, dal razzismo strutturale alla disumanizzazione dell’altro.
È decisivo che i docenti non restino soli, ma possano contare su percorsi e strumenti didattici condivisi per nominare il genocidio, contestualizzarlo storicamente e collegarlo all’esperienza concreta degli studenti.
Metodologie, schede di lavoro, documenti, podcast, unità di apprendimento e proposte di discussione permettono di tenere insieme rigore storico e cura delle emozioni in classe, evitando sia la rimozione sia la spettacolarizzazione della violenza dominante. Socializzare questi strumenti – costruendoli collettivamente, scambiandoli nei collegi, nelle reti di scuole, negli spazi sindacali e nei movimenti, significa trasformare il gesto individuale di chi «osa» parlare in una pratica comune, che rivendica la libertà di insegnamento e restituisce alla scuola il suo ruolo di spazio pubblico non neutrale, schierato contro ogni progetto di annientamento di un popolo e come luogo di promozione della cittadinanza universale.
Saluti di:
Elena de Filippo – Dedalus Cooperativa Sociale
Intervengono:
Luigi Daniele – Università del Molise
Roberta De Monticelli – Università Vita-Salute San Raffaele
Antonio Del Castello – Liceo Comenio
Paolo Fonzi – Università Federico II di Napoli
Olga Solombrino – Università L’Orientale di Napoli
Bashaer Haddad – Youth Against Settlements in collegamento da Al Khalil – Hebron
Modera:
Alessandro Di Rienzo – Dedalus Cooperativa Sociale
-
Data:
31 Marzo 2026
-
Ora:
17:00 - 19:00
-
Location:
Officine Gomitoli