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Officine Gomitoli ’24 – ’25: Protagonisti!

Officine Gomitoli ’24 – ’25: Protagonisti!

7 Agosto 2025

Protagonisti significa prendere parola, raccontarsi e farsi riconoscere.
Protagonisti significa abitare la propria identità, intrecciandola con altre, generando nuovi legami e spazi di inclusione.
Protagonisti significa sentirsi parte di un’attività collettiva, riconoscendo il valore del proprio contributo nel raggiungimento di un obiettivo comune.

Protagonisti è il filo conduttore dei progetti artistico-culturali che si sono svolti presso il Centro Interculturale Officine Gomitoli che, anche quest’anno, si è confermato uno spazio di protagonismo per le nuove generazioni, offrendo percorsi che intrecciano arte, cultura e partecipazione attiva.

Il tema non è stato scelto a caso: a Napoli, infatti, a inizio maggio si è svolto il seminario nazionale del Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane (CoNNGI), un momento importante di riflessione e condivisione su intercultura, arte, cittadinanza e protagonismo delle nuove generazioni.

 

Durante l’anno, oltre cento giovani, provenienti da più di venti paesi diversi e con età comprese tra i 13 e i 25 anni, hanno preso parte ai laboratori del centro: dalla fotografia analogica al teatro interculturale, dalla musica alle arti visive, dalla narrazione in web radio al dialogo sulle sfide ambientali. Attraverso queste esperienze, i partecipanti hanno potuto esprimere la propria voce, sviluppare competenze e diventare attori attivi nella comunità.

Questi percorsi confermano che investire in spazi inclusivi e partecipativi significa coltivare oggi una cittadinanza consapevole, aperta al dialogo e pronta a trasformare la società.

Con questo articolo vogliamo tracciare un bilancio delle attività di Officine Gomitoli nel 2024-2025: un viaggio tra laboratori, workshop e progetti che hanno dato voce e forma alle storie e alle identità di oltre cento giovani protagonisti. Attraverso arte e cultura, questi percorsi hanno aperto spazi di espressione, confronto e crescita, trasformando il Centro in un luogo vivo di partecipazione e creatività.

 

RADIO GOGO – UN GOMITOLO DI VOCI: Laboratorio di giornalismo per la web radio

 

 

Anche quest’anno, Radio Gogo ha trovato voce tra microfoni e cuffie: il laboratorio di web radio, condotto da Jonathan Zerbib, ha trasformato un gruppo di giovani in una redazione viva, curiosa e piena di storie da condividere. Il tema Protagonisti ha attraversato ogni fase del percorso, ispirando la realizzazione di quattro episodi tematici in cui la voce individuale si è intrecciata con quella collettiva.

Ogni puntata è stata un’occasione per riflettere, ascoltare, interrogarsi. Si è parlato di identità culturale, di coraggio personale, di solidarietà e di comunità. Ragazzi e ragazze hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con realtà sociali e culturali del territorio, ampliando lo sguardo e allenando uno spirito critico e partecipativo.

Il laboratorio ha coinvolto 8 partecipanti tra i 15 e i 25 anni. Un gruppo eterogeneo per provenienza, con giovani originari di Capo Verde, Guinea, Kirghizistan, Sri Lanka e Italia, che hanno portato nel progetto uno sguardo plurale, ricco di sfumature.

Il percorso ha offerto una formazione completa: dalla scrittura alla registrazione, dal montaggio alla pubblicazione. Ma, più di tutto, ha insegnato a dare forma e voce alle proprie esperienze. Le uscite sul campo – come la visita alla nave Mare Jonio e gli incontri con operatori culturali e artisti – hanno portato nuovi stimoli e nuovi racconti da accogliere e rilanciare.

Le nuove generazioni, attraverso Radio Gogo, hanno preso parola in prima persona, diventando protagoniste non solo di un podcast, ma di un racconto più ampio di partecipazione e cittadinanza.

 

⇒ Radio Gogo è stata realizzata grazie al progetto Ubuntu – Spazi Civici di Comunità, finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e Salute e Sport S.p.A.

 

FOTO – GRAFIA: Laboratorio di fotografia e scrittura

 

 

Il laboratorio Foto-Grafia, condotto da Ilena Ragosta e Ada Masella, ha offerto ai giovani un’occasione per raccontarsi attraverso lo sguardo. Un percorso fatto di immagini, intuizioni e riflessioni, in cui l’obiettivo della macchina fotografica è diventato strumento per esplorare identità, diritti e cittadinanza.

Si è aperto con attività ludiche pensate per stimolare la creatività e sciogliere lo sguardo, per poi entrare nel vivo della narrazione visiva. I partecipanti hanno imparato a leggere e costruire immagini, confrontandosi con il linguaggio fotografico in tutte le sue fasi: dall’inquadratura alla composizione, fino all’editing e alla selezione finale per la mostra conclusiva.

Un’attenzione particolare è stata dedicata alla rappresentazione delle persone: raccontare sé stessi e gli altri con rispetto, consapevolezza e dignità. La visione di progetti fotografici professionali ha arricchito il percorso, offrendo modelli e nuove ispirazioni da cui trarre spunto.

Il laboratorio ha coinvolto 11 partecipanti, ragazze e ragazzi tra i 14 e i 23 anni, provenienti da Bangladesh, El Salvador, Guinea, Italia, Pakistan, Perù e Repubblica Dominicana.

Un gruppo eterogeneo per storie, sguardi e sensibilità, capace di restituire un racconto visivo plurale, ricco di sfumature e consapevolezza.

Ha promosso un forte senso di appartenenza e protagonismo, dando vita a una narrazione visiva corale delle nuove generazioni: un racconto fatto di bellezza, complessità e rivendicazione di diritti.

 

⇒ Foto – Grafia è stata realizzata grazie al progetto Talenti in campo, finanziato da Fondazione  Altamane  Italia LA SCATOLA MAGICA: Laboratorio di fotografia stenopeica

 

 

Dodici incontri per scoprire la fotografia come atto lento, consapevole e poetico. Il laboratorio di fotografia stenopeica, condotto da Mario Spada, è stato un viaggio affascinante e fuori dal tempo, vissuto con passione da dodici ragazze e ragazzi tra i 14 e i 23 anni, provenienti da Bangladesh, El Salvador, Guinea, Italia e Perù.

Attraverso una tecnica antica e poco conosciuta, i partecipanti hanno imparato a ritrarre con cura e attenzione volti che raccontano storie di seconde e terze generazioni: giovani e famiglie che da altri Paesi hanno scelto di vivere in Italia. Ogni sessione di ritratto è stata seguita da un momento in camera oscura, dove la magia della stampa analogica ha suscitato stupore, pazienza e scoperta.

Per molti era la prima volta con una macchina fotografica non digitale, e l’esperienza li ha messi a confronto con l’attesa, l’errore, l’imprevisto. Ma proprio in quella lentezza hanno trovato qualcosa di raro: la possibilità di osservare davvero. Di fermarsi a guardare.

Il percorso si è concluso con una selezione collettiva di sedici ritratti, scelti insieme attraverso un sistema di voto condiviso e partecipato, per dar vita a una mostra finale che restituisce dignità e visibilità a volti spesso dimenticati o percepiti come “altri”.

Un’esperienza tecnica che si trasforma in un esercizio di sguardo profondo, restituendo immagini cariche di umanità, presenza e senso di appartenenza.

 

⇒ La scatola magica è stata realizzata grazie al progetto Talenti in campo, finanziato da Fondazione  Altamane  Italia

 

PROGETTA, CREA, PORTA CON TE: Laboratorio di creazione di gadget

 

 

In vista dell’evento nazionale “Protagonisti! Le nuove generazioni italiane si raccontano”, il laboratorio di progettazione partecipata di gadget ha coinvolto un piccolo gruppo di quattro ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni, provenienti da El Salvador, Italia e Repubblica Dominicana.

Un percorso breve ma intenso, articolato in tre incontri, che ha unito creatività grafica, riflessione condivisa e senso di appartenenza. Tra shopper, adesivi, poster e cartoline, ogni oggetto realizzato ha portato con sé un messaggio chiaro, nato dalla voce diretta dei partecipanti: parlare di identità, cittadinanza attiva e nuove generazioni, con parole e immagini capaci di raccontare storie e visioni del presente.

Le grafiche e le frasi progettate collettivamente sono diventate strumenti di comunicazione e riconoscimento, visibili durante l’evento nazionale e pensati per lasciare un segno duraturo. Il confronto tra pari, la sperimentazione visiva e la costruzione di un messaggio condiviso hanno reso questo laboratorio un piccolo esempio di protagonismo concreto: dove le idee si fanno forma, e le parole diventano oggetti da portare con sé.

Un percorso in cui la creatività si è messa al servizio della partecipazione, dimostrando che anche nei dettagli si può raccontare qualcosa di grande.

 

⇒ Progetta, crea, porta con te  è realizzato nell’ambito di “Pensa in Grande! Patti educativi per progettare il futuro“, un progetto finanziato dall’Unione europea. Next Generation EU- PNRR M5C3 -Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore, Agenzia per la coesione sociale.

 

TUTTO IL MONDO È PAESE: Laboratorio teatrale

 

 

Anche quest’anno la compagnia teatrale interculturale di Officine Gomitoli ha dato vita a un laboratorio dinamico e ricco di stimoli, in cui il teatro si è confermato uno spazio potente di espressione, ascolto e trasformazione. Undici giovani tra i 16 e i 20 anni, provenienti da Perù, Ucraina, El Salvador, Sri Lanka, Nigeria, Marocco, Italia e Cina, si sono messi in gioco non solo come attori e attrici, ma anche come drammaturghi, sound designer e social media manager.

Guidati da esercizi sul corpo e sulla voce, improvvisazioni e pratiche di scrittura scenica, i partecipanti hanno costruito insieme lo spettacolo “Polaroid”: una creazione corale che mette a fuoco la complessità del vivere tra bellezza e difficoltà, tra identità multiple e limiti imposti dalla società. Le scene restituiscono frammenti di vita urbana, marginalità e desiderio di affermazione, parlando in modo diretto al pubblico.

Il laboratorio ha rafforzato il senso di appartenenza e la fiducia nel gruppo, trasformando la diversità dei vissuti in una risorsa narrativa. Il teatro, ancora una volta, ha mostrato tutta la sua forza come spazio politico e creativo, dove chi spesso non ha voce può trovare il coraggio di raccontarsi, guardarsi negli occhi e far sentire la propria presenza.

Un progetto che ha fatto del palcoscenico una casa comune, dove ogni storia è diventata possibilità di incontro e di cambiamento.

 

⇒ Tutto il mondo è paese è stato realizzato grazie al sostegno di BPER Banca, nell’ambito del bando “Il futuro a portata di mano”, e al contributo delle 48 donatrici e donatori che hanno aderito alla campagna di raccolta fondi “Sostieni la Compagnia Interculturale Tutto il mondo è Paese!“

 

ANIMÀ: Laboratorio di arti visive

 

 

 

Animà è un laboratorio artistico che ha trasformato il rapporto tra arte e alterità in un’occasione di esplorazione identitaria e creativa. Curato da Rino Squillante e coordinato da Sara Pinto e Raimondo Coppola, il percorso è partito dall’idea che il legame con gli animali rappresenti una prima esperienza di riconoscimento della diversità, capace di stimolare empatia e riflessione.

Attraverso tecniche come disegno, pittura, assemblaggio e scultura, le ragazze e i ragazzi hanno scelto un animale simbolo di sé, dando forma a maschere monumentali e dipinti in PVC realizzati con materiali riciclati. Un lavoro collettivo che ha unito sostenibilità, espressività e immaginazione, trasformando lo spazio del laboratorio in un luogo di dialogo interculturale e condivisione.

Il laboratorio ha coinvolto 15 giovani tra i 13 e i 21 anni, provenienti da Bangladesh, El Salvador, Italia, Kirghizistan, Nigeria, Pakistan, Perù e Sri Lanka, con una forte partecipazione femminile: 12 ragazze e 3 ragazzi.

Animà ha mostrato come l’arte possa essere strumento di inclusione e coesione, capace di rafforzare il senso di comunità e di dare voce, attraverso il linguaggio simbolico, a storie e identità che si incontrano e si riconoscono.

 

⇒  Animà è stato realizzato nell’ambito di “Pensa in Grande! Patti educativi per progettare il futuro” e “Fuori Programma. Combattere la povertà educativa tra didattica e creatività”, due progetti finanziati dall’Unione europea. Next Generation EU- PNRR M5C3 -Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore.

 

TÈ DELLE RAGAZZE: Laboratorio di educazione ai sentimenti e alle relazioni

Tè delle ragazze è un laboratorio al femminile, uno spazio protetto e accogliente dove sedersi insieme ha significato anche crescere, confrontarsi e riflettere sul ruolo della donna nella società e sull’identità personale.

Attraverso storie di donne simbolo, come Frida Kahlo, emblema di libertà creativa e resistenza, le partecipanti hanno affrontato temi profondi come gli stereotipi, l’autonomia e l’empowerment. L’incontro con la cooperativa Le Lazzarelle, attiva nel reinserimento lavorativo di donne ex detenute, ha rappresentato un momento toccante e trasformativo, portando al centro la giustizia sociale e il valore della seconda possibilità.

Il laboratorio ha coinvolto 16 ragazze tra i 13 e i 20 anni, provenienti da Italia, Nigeria, Ucraina, Georgia, Bangladesh, El Salvador, Pakistan, Sri Lanka, Perù, Tunisia e Senegal: un gruppo ricco di vissuti, sensibilità e punti di vista diversi.

Con materiali di recupero, ogni partecipante ha realizzato il “libro della propria vita”, dando forma narrativa e creativa alle proprie esperienze, emozioni e sogni.

Oltre all’aspetto espressivo, Tè delle ragazze ha creato legami di fiducia e rispetto, rafforzando il senso di appartenenza e alimentando una rete di relazioni che va oltre il tempo e lo spazio del laboratorio.

 

⇒ Il Té delle ragazze è stato realizzato all’interno delle attività del progetto Libere con il sostegno del Bando ACT promosso da Fondazione Unipolis

 

SORSI DI TÈ: Laboratorio di educazione ai sentimenti e alle relazioni

 

Sorsi di tè è stato un appuntamento settimanale di ascolto e confronto, pensato per offrire a ragazze e ragazzi uno spazio sicuro in cui esplorare sé stessi e le proprie relazioni. Guidato da una psicologa e una tutor, il percorso ha combinato dialoghi aperti e attività artistiche, lavorando su temi fondamentali come autostima, empatia, gestione dei conflitti, cittadinanza attiva e contrasto alle discriminazioni.

Il laboratorio ha coinvolto 12 partecipanti tra i 15 e i 20 anni, provenienti da Ecuador, El Salvador, Italia, Nigeria, Perù e Repubblica Dominicana. Un gruppo equamente composto da 6 ragazze e 6 ragazzi, che ha dato vita a un clima di fiducia, rispetto e crescita reciproca.

Attraverso esercizi di gruppo e momenti di riflessione personale, i partecipanti hanno potuto sviluppare consapevolezza, senso di responsabilità e capacità di agency, ponendo le basi per scelte più libere e consapevoli nella vita quotidiana.

Ha rappresentato un tempo prezioso, in cui l’adolescenza è stata accolta nella sua complessità, e in cui ciascuno ha potuto contribuire alla costruzione di significati condivisi, fondamentali per sentirsi parte di una comunità che ascolta e include.

 

⇒ Sorsi di tè è stato realizzato nell’ambito di “Pensa in Grande! Patti educativi per progettare il futuro” e “Fuori Programma. Combattere la povertà educativa tra didattica e creatività”, due progetti finanziati dall’Unione europea. Next Generation EU- PNRR M5C3 -Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore.

ZITTI E BUONI: Laboratorio di musica

 

Il laboratorio musicale, guidato dal produttore e chitarrista Giuseppe Fontanella, ha trasformato un gruppo di ragazze e ragazzi in un ensemble eterogeneo, unito dal desiderio di esprimersi attraverso il linguaggio universale della musica. Un percorso che ha intrecciato crescita artistica e personale, tra prove, ascolti e sperimentazioni sonore.

Attraverso l’interpretazione di brani come Santé di Stromae e Pane e coraggio di Ivano Fossati, i partecipanti hanno imparato a suonare insieme, ma soprattutto a collaborare, ascoltarsi, prendersi cura del contributo altrui. Ogni prova è diventata un esercizio di fiducia reciproca, un’occasione per rafforzare il senso di responsabilità e appartenenza a un progetto comune.

Il laboratorio ha coinvolto 12 giovani tra i 14 e i 25 anni, provenienti da Sri Lanka, Ucraina, Italia, Cina, El Salvador e Russia, con una composizione equilibrata per genere: 6 ragazzi e 6 ragazze. Un gruppo ricco di storie, suoni e influenze diverse, che ha trovato nella musica un terreno di dialogo e condivisione.

In questo spazio, la musica non è stata solo tecnica o performance, ma ponte tra mondi, possibilità concreta di incontro e costruzione di un’identità collettiva capace di accogliere tutte le differenze.

 

⇒ Zitti e Buoni è stato realizzato grazie al progetto Ubuntu – Spazi Civici di Comunità, finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e Salute e Sport S.p.A.

 

INFORMATICA: Laboratorio di competenze digitali

Il laboratorio di Informatica, realizzato in collaborazione con power2Cloud, ha offerto a un gruppo di ragazze e ragazzi la possibilità di entrare con maggiore consapevolezza nel mondo digitale, trasformando la tecnologia in uno strumento di espressione, autonomia e cittadinanza attiva.

Pensato per contrastare la povertà educativa attraverso lo sviluppo di competenze digitali, il percorso ha unito apprendimento pratico e creatività, guidando i partecipanti nell’uso di strumenti come Google Workspace, Canva, Shopify e Hubspot. Si è lavorato su scrittura collaborativa, progettazione di contenuti social, gestione dei dati e creazione di presentazioni e video animati, con un focus sull’utilizzo responsabile ed efficace delle risorse digitali.

I partecipanti – 18 giovani tra i 13 e i 19 anni, provenienti da Afghanistan, Camerun, Capo Verde, Egitto, El Salvador, Marocco, Nigeria, Sri Lanka e Tunisia, di cui 13 ragazzi e 5 ragazze – hanno acquisito competenze concrete e trasversali, utili tanto nel quotidiano quanto nel mondo del lavoro.

Il laboratorio si è rivelato una vera e propria palestra di cittadinanza digitale, dove sviluppare spirito critico, capacità comunicative e autonomia, imparando a leggere il presente e a progettare, con consapevolezza, il proprio futuro.

 

⇒ Informatica è realizzato nell’ambito di “Pensa in Grande! Patti educativi per progettare il futuro“, un progetto finanziato dall’Unione europea. Next Generation EU- PNRR M5C3 -Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore, Agenzia per la coesione sociale.

 

LET’S PLAY MUSEUM: Laboratorio ludico di esplorazione museale

Tra marzo e maggio, il progetto “Let’s Play Museum” ha trasformato la Fondazione Morra Greco in uno spazio vivo, aperto all’immaginazione e all’incontro. Otto ragazze e ragazzi tra i 13 e i 19 anni, provenienti da Bangladesh, Sri Lanka, El Salvador, Ucraina e Colombia (6 ragazze e 2 ragazzi), hanno partecipato a un percorso in cui arte e gioco si sono intrecciati per dar vita a una nuova modalità di fruizione culturale.

Attraverso l’esplorazione delle opere e l’utilizzo del gioco di ruolo Dungeons & Dragons, il museo è diventato il terreno su cui costruire personaggi, mappe e storie, stimolando creatività, collaborazione e spirito narrativo. Le attività hanno permesso ai partecipanti di sviluppare uno sguardo personale sull’arte contemporanea, trasformando ogni opera in un punto di partenza per nuove avventure.

La mostra finale ha rappresentato un momento di restituzione collettiva, rafforzando il legame tra i giovani, il museo e il territorio, e mostrando come l’arte possa essere un’esperienza attiva, accessibile e profondamente inclusiva.

 

… tre laboratori per raccontare se stessi!

 

 

Un gruppo di 43 ragazze e ragazzi, tra i 13 e i 20 anni, provenienti da 13 diversi Paesi – tra cui Bangladesh, Camerun, Capo Verde, Colombia, El Salvador, Kirghizistan, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica Dominicana, Sri Lanka, Ucraina e Italia – ha preso parte ai tre laboratori realizzati in collaborazione con l’associazione A Voce Alta. Un percorso condiviso, attraversato da 27 ragazze e 16 ragazzi, che ha fatto della parola – scritta, detta, ascoltata – uno strumento di crescita, relazione e cittadinanza attiva.

Con il laboratorio Educazione Visiva e Digitale – Comizi d’amore GenZ, i/le partecipanti hanno acquisito strumenti per interpretare criticamente il linguaggio delle immagini e dei media, esplorando la funzione comunicativa di cinema, social e contenuti digitali. Dall’analisi del documentario Comizi d’amore di Pasolini fino ai contenuti di TikTok, YouTube e Instagram, il gruppo ha riflettuto su identità, sessualità, educazione sentimentale e rappresentazioni contemporanee. Il percorso si è concluso con la realizzazione di un documentario originale, “Comizi d’amore GenZ”, che raccoglie le voci di coetanei, familiari e abitanti dei quartieri vicini e lontani, dando forma a un racconto collettivo della propria generazione.

Nel laboratorio Leggero Leggerò, le/i partecipanti hanno scoperto il potere della lettura espressiva come forma d’arte, gioco e comunicazione. Tra esercizi vocali, giochi corporei e prove di lettura, ragazze e ragazzi hanno imparato a modulare la voce, ad ascoltarsi e a interpretare le emozioni dei testi, rafforzando sicurezza, creatività e capacità di comunicazione.

Con il laboratorio di scrittura funzionale (ma un po’ anche creativa), infine, si è lavorato sulla parola scritta come strumento per raccontarsi, orientarsi nel mondo e affrontare situazioni concrete della vita quotidiana. Dal curriculum alle recensioni, dalle mail ai contenuti social, il gruppo ha acquisito dimestichezza con diversi registri espressivi, arricchendo il proprio vocabolario e affinando la capacità di comunicare in modo efficace, personale e consapevole.

Tre laboratori, tre linguaggi – visivo, orale, scritto – per costruire strumenti di espressione, partecipazione e cittadinanza, mettendo le nuove generazioni al centro del racconto e della trasformazione della realtà.

 

⇒  I laboratori con A Voce Alta sono stati realizzati nell’ambito di  “Fuori Programma. Combattere la povertà educativa tra didattica e creatività”, un progetto finanziato dall’Unione europea. Next Generation EU- PNRR M5C3 -Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore.

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