chi siamo

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chi siamo

La Dedalus ha un’esperienza trentennale nel campo della ricerca, progettazione e gestione di servizi a valenza sociale, con lo scopo di intervenire nel campo delle problematiche connesse all’esclusione sociale delle fasce deboli, dell’economia del territorio e dello sviluppo locale.
La Dedalus è un’impresa economica, sociale e democratica, tesa sia a migliorare il benessere delle comunità locali, sia alla costruzione di occasioni di lavoro per i propri soci. E’, inoltre, attenta ai diritti delle persone che vi lavorano, senza distinzioni di ruolo, provenienza nazionale, appartenenza di genere o religiosa.
Dedalus nasce a Napoli nel 1981 da un gruppo di persone con storie, competenze e saperi differenti, esperte di economia, mercato del lavoro, ricerca e politiche sociali.
Da sempre Dedalus si caratterizza come un luogo partecipato di lavoro, socialità e proposta culturale. Uno spazio attento alle differenze, fermo nel definire come propria mission la costruzione di una comunità accogliente e solidale, più sicura perché più giusta, capace di portare di nuovo dentro chi si è spinto, o è stato spinto fuori, capace di ridare voce a chi ne è stato privato perché ultimo, fragile o differente, di farsi carico delle difficoltà in processi di mediazione e convivenza.
Dal 1986, Dedalus guarda con particolare interesse alle tematiche inerenti i flussi migratori e ai diritti e doveri delle persone migranti nei loro percorsi di emancipazione e cittadinanza.
Dal 1999 Dedalus si è trasformata in cooperativa sociale di tipo A.
Dal 2007 Dedalus ha ampliato e rafforzato il suo impegno verso la formazione professionale degli operatori sociali e dei destinatari dei suoi servizi, ottenendo l’accreditamento come ente formativo presso la Regione Campania.
Già dalla fine degli anni Novanta ha allargato notevolmente la compagine sociale coinvolgendo operatori sociali, mediatori culturali stranieri e nuove figure professionali.
Obiettivo prioritario delle attività intraprese dalla Dedalus è la costruzione di processi di accesso ai diritti di cittadinanza sociale in tutte le loro forme.
Dedalus attualmente promuove e sostiene percorsi di cittadinanza, di accoglienza e di orientamento al lavoro in particolare per persone vittime di tratta, minori stranieri non accompagnati, donne in difficoltà, persone transessuali.


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La Dedalus ha un’esperienza trentennale nel campo della ricerca, progettazione e gestione di servizi a valenza sociale, con lo scopo di intervenire nel campo delle problematiche connesse all’esclusione sociale delle fasce deboli, dell’economia del territorio e dello sviluppo locale.
La Dedalus è un’impresa economica, sociale e democratica, tesa sia a migliorare il benessere delle comunità locali, sia alla costruzione di occasioni di lavoro per i propri soci. E’, inoltre, attenta ai diritti delle persone che vi lavorano, senza distinzioni di ruolo, provenienza nazionale, appartenenza di genere o religiosa.
Dedalus nasce a Napoli nel 1981 da un gruppo di persone con storie, competenze e saperi differenti, esperte di economia, mercato del lavoro, ricerca e politiche sociali.
Da sempre Dedalus si caratterizza come un luogo partecipato di lavoro, socialità e proposta culturale. Uno spazio attento alle differenze, fermo nel definire come propria mission la costruzione di una comunità accogliente e solidale, più sicura perché più giusta, capace di portare di nuovo dentro chi si è spinto, o è stato spinto fuori, capace di ridare voce a chi ne è stato privato perché ultimo, fragile o differente, di farsi carico delle difficoltà in processi di mediazione e convivenza.
Dal 1986, Dedalus guarda con particolare interesse alle tematiche inerenti i flussi migratori e ai diritti e doveri delle persone migranti nei loro percorsi di emancipazione e cittadinanza.
Dal 1999 Dedalus si è trasformata in cooperativa sociale di tipo A.
Dal 2007 Dedalus ha ampliato e rafforzato il suo impegno verso la formazione professionale degli operatori sociali e dei destinatari dei suoi servizi, ottenendo l’accreditamento come ente formativo presso la Regione Campania.
Già dalla fine degli anni Novanta ha allargato notevolmente la compagine sociale coinvolgendo operatori sociali, mediatori culturali stranieri e nuove figure professionali.
Obiettivo prioritario delle attività intraprese dalla Dedalus è la costruzione di processi di accesso ai diritti di cittadinanza sociale in tutte le loro forme.
Dedalus attualmente promuove e sostiene percorsi di cittadinanza, di accoglienza e di orientamento al lavoro in particolare per persone vittime di tratta, minori stranieri non accompagnati, donne in difficoltà, persone transessuali.


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Sede legale, formativa e uffici
Piazza Enrico De Nicola, 46, ex Lanificio, I piano scala A, 80139 Napoli
Tel 081 293390 fax 081 297380
E-mail info@coopdedalus.it
P. IVA/Codice Fiscale 03528720638

 

Data di costituzione
1981

 

Aree d’intervento

accoglienza donne

educazione, scuola e intercultura

formazione e orientamento al lavoro

marginalità urbane

mediazione culturale

minori stranieri soli non accompagnati

ricerca e progettazione

tratta e sfruttamento

 

Organizzazione

Presidente
Elena de Filippo

Vicepresidente
Giacomo Smarrazzo

Consiglio di Amministrazione
Elena de Filippo, Giacomo Smarrazzo, Lassaad Azzabi, Mariola Grodzka, Tiziana Fortino

 

Risorse umane e professionali
Soci 42 di cui 12 stranieri e 31 donne
Dipendenti 60 di cui 18 stranieri e 47 donne

 

La Dedalus:

• è iscritta alla Short list – Profilo A- di Associazioni di Promozione Sociale, Associazioni di Volontariato, Associazioni O.n.l.u.s. e Cooperative sociali per le attività del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania (det. 52 del 13/04/2017)
• è iscritta all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali-Sezione A; Decreto della Regione Campania n.732 del 14.09.2016
• è iscritta all’Albo Regionale della Campania dei soggetti abilitati, autorizzati e accreditati a partecipare al sistema integrato di interventi e servizi sociali – SEZIONE A – Codice NAA0016 (dal 26/11/2010)

• è iscritta all’elenco delle associazioni e degli enti di cui all’art.5 del decreto legislativo 9 luglio 2003 n. 215 – Registro UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità
• è iscritta al Reco – Registro cittadino degli enti del Terzo Settore del Comune di Napoli. Aree: Immigrati, extracomunitari e rom; Dipendenze; Infanzia, adolescenza e giovani
• è iscritta ai registri delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli stranieri immigrati sezione a) – (A/24/2000/NA) e sezione c) – (C/16/2000/NA) presso la Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (di cui all’art. 42 e 18 del testo unico sull’immigrazione n. 286/98) dal 10/07/2000
• è riconosciuta dalla Regione Campania quale Ente culturale di rilevante interesse regionale ai sensi della legge regionale 5/2003
• è iscritta dal 07/07/2008 al registro regionale della Campania Area Programmi per le Dipendenze con Casa a metà strada Kafila
• è iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica – N. 106810PO
• è accreditata come organismo formativo presso la Regione Campania – Codice 00824/10/05
• aderisce alla Legacoop
• aderisce attraverso il Centro Nanà alla Rete Nazionale dei Centri Interculturali
• è socia del Consorzio di Cooperative Sociali Gesco Campania
• è socia dell’Associazione Studi Giuridici sull’immigrazione (Asgi)
• è socia di Banca Popolare Etica
• aderisce alla Piattaforma Nazionale Antitratta
• è inclusa nel Gruppo Osservatore del CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
• è accreditata presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’invio di donne contattate tramite il numero verde antiviolenza 1522

 


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La Dedalus persegue l’interesse generale della comunità attraverso la costruzione di processi di promozione umana e culturale,di realizzazione delle pari opportunità di accesso ai diritti e alle garanzie di cittadinanza per tutte le cittadine e tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, nazionalità, religione, censo. Suo obiettivo prioritario è potenziare il sistema di welfare e concorrere ad attivare percorsi virtuosi di inclusione socio-lavorativa, in un’ottica di welfare comunitario e integrato al fine di garantire l’universalità dei diritti, mediante la valorizzazione e la centralità della funzione pubblica.

La Dedalus realizza interventi fondati sul rispetto delle differenze, prevenendo e contrastando ogni forma di intolleranza, discriminazione, e xenofobia, promuovendo e valorizzando la convivenza tra le diversità.
Per la realizzazione delle finalità aziendali la Dedalus articola interventi che sostituiscono specifici obiettivi, tesi a far vivere operativamente lo spirito della mission della cooperativa. L’operatività della Dedalus negli ambiti del mercato del lavoro, delle problematiche connesse all’esclusione sociale, dell’economia sociale e della qualità dei servizi, dello sviluppo locale è perciò essa stessa strumento e percorso di realizzazione della mission.

 

I principi etici

(in sintesi) che ispirano il lavoro sociale della Dedalus

Inclusione sociale

I servizi della Dedalus sono finalizzati alla realizzazione di percorsi di emancipazione e autonomia per le persone in condizione di svantaggio sociale o in difficoltà, in primis attivando interventi tesi a sostenere l’accesso al lavoro, all’abitazione alle opportunità culturali e relazionali.

Centralità della persona

Le persone che si rivolgono o vengono raggiunte dai servizi della Dedalus sono incoraggiati a definire i propri bisogni ed individuare adeguate strategie di accesso ai diritti di cittadinanza, attraverso una metodologia che prevede l’attivazione di programmi individualizzati dove tutti gli attori coinvolti scelgono autonomamente le diverse opportunità.

Cultura dell’intervento

L’integrazione tra pubblico e privato sociale, la riduzione del danno e i servizi a bassa soglia, la mediazione culturale e dei conflitti, la sperimentazione di servizi innovativi, costituiscono l’impianto pratico-metodologico a cui la cooperativa si ispira per realizzare comunità, per garantire la centralità dei diritti, per produrre partecipazione, per raggiungere chi vive situazioni di marginalità sociale.

 

Lavorare con gli altri

Per rispondere alla complessità dei bisogni la Dedalus ritiene indispensabile la costruzione di collaborazioni e coordinamenti con altri enti e soggetti sia pubblici che del privato sociale, al fine di integrare e coordinare le diverse risorse, di determinare alleanze tra i differenti attori locali, di valorizzare le relazioni tra competenze e ruoli diversi. Con l’obiettivo prioritario di tutelare la funzione pubblica degli interventi realizzati e di evitare ogni sorta di delega e de-responsabilizzazione di istituzioni ed enti locali sui temi della tutela e promozione dei diritti.

Valorizzazione delle risorse interne e condivisione

La Dedalus riconosce come prima risorsa gli uomini e le donne che lavorano con la cooperativa, valorizzandone le competenze e le capacità, garantendo ad ogni socio uguali opportunità ed una retribuzione tutelata dal contratto di lavoro del settore delle cooperative sociali. Promuove la partecipazione dei soci alla vita dell’impresa, alla sua gestione, ai risultati e ai rischi. Presta attenzione al benessere dei lavoratori, organizzando momenti di socializzazione e promuovendo lo spirito di appartenenza.


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La storia della cooperativa sociale Dedalus ha ufficialmente inizio nel 1981. Gli anni precedenti vanno tuttavia considerati fondamentali per quello che sarà poi la cooperativa. Nel 1976, dieci giovani con esperienze nei movimenti cattolici, studenteschi e sindacali, decidono di dar vita ad un centro di iniziativa politico-culturale. Viene istituito il Cendes (Centro di documentazione economica e sociale) di Napoli, luogo di riflessione, analisi ed intervento che, in quel periodo, aveva promosso un’ampia riflessione sugli scenari indotti dal ruolo nuovo del sapere e delle tecnologie nelle fabbriche e nella società. Un anno più tardi, il Cendes si trasforma in Centro Renato Panzieri (quello dei Quaderni Rossi e dell’inchiesta operaia). In tal modo, i fondatori del Cendes di Napoli intendevano rivendicare un’autonomia dal dibattito strettamente politico che coinvolgeva il Cendes a livello nazionale, inserito nelle dinamiche e nei conflitti interni alla nuova sinistra e ai rapporti tra la componente sindacale e quella movimentista.
L’esigenza era quella di dotarsi di una struttura in grado di consolidare il lavoro del nucleo promotore, ampliando la partecipazione e, soprattutto, creando un luogo di accumulazione intellettuale che potesse vivere a prescindere dalla presenza dei fondatori. La forma cooperativa sembrò la scelta più logica.

Nel 1981 nacque la Dedalus, che si dedicò prevalentemente alla promozione di dibattiti che, di solito, scaturivano dalla presentazione pubblica di libri.
Col passare del tempo, si fece avanti un gruppo consistente di nuovi soci, prevalentemente sociologi provenienti dall’Università di Napoli Federico II, che assunse gradualmente la guida della cooperativa.

A partire dal 1986, la Dedalus inizia a dedicarsi alle problematiche legate ai flussi migratori, con attività di studio e ricerca sull’inserimento dei lavoratori immigrati nel contesto locale; progettando forme di intervento volte a migliorare le condizioni socio-economiche dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie. Gli anni successivi saranno caratterizzati dalla collaborazione con l’Ires in attività di ricerca.
Fin dall’ottobre del 1989 la Dedalus partecipa alla costruzione del movimento antirazzista a livello locale, con l’adesione, nei primi anni Novanta, al Forum Antirazzista della Campania e, attraverso questo, al movimento nazionale rappresentato soprattutto dalla Rete Antirazzista. Questo momento è stato particolarmente importante per la crescita della Dedalus poiché ha permesso il contatto e l’ingresso in cooperativa di persone portatrici di nuove idee e di una forte motivazione, ingresso che ha rappresentato il primo passo di quel processo che ha portato la Dedalus ad avere la connotazione attuale.

In continuità con l’esperienza realizzata e con i cambiamenti verificatisi nel settore dei servizi sociali con l’approvazione della L. 381/91, la Dedalus orienta la propria azione anche alla gestione dei servizi alla persona e, quindi, al campo dell’economia sociale e della qualità dei servizi, trasformandosi in cooperativa sociale di tipo A nel 1999.

Nel ‘97 si ha anche l’ingresso della Dedalus nel consorzio di cooperative sociali Gesco. La scelta di aderire al consorzio è stata dettata non tanto per accedere ai servizi ma, soprattutto, per costruire una soggettività politico sociale capace di determinare cambiamento e, soprattutto, in grado di lavorare per la promozione e lo sviluppo di un welfare diffuso, integrato ed a forte connotazione della funzione pubblica.

Attualmente, la Dedalus gestisce numerosi progetti e il numero di dipendenti e collaboratori è cresciuto notevolmente. La rapida crescita che ha caratterizzato gli ultimi anni ha imposto una riflessione circa il miglioramento dell’assetto organizzativo e il consolidamento delle attività in essere. Una occasione di riflessione e confronto pubblico su ciò che la Dedalus ha fatto nel corso della sua storia stata è data dalla celebrazione dei 25 anni dalla sua costituzione, festeggiata nel 2006 con numerose iniziative tra le quali due momenti pubblici di confronto e divulgazione di buone pratiche ed un momento di festa durante il quale si sono ritrovati molti degli amici della Dedalus, nonché la pubblicazione di un volume sui 25 anni di lavoro con le persone e le comunità.


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