chi siamo

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La Dedalus ha un’esperienza trentennale nel campo della ricerca, progettazione e gestione di servizi a valenza sociale, con lo scopo di intervenire nel campo delle problematiche connesse all’esclusione sociale delle fasce deboli, dell’economia del territorio e dello sviluppo locale.
La Dedalus è un’impresa economica, sociale e democratica, tesa sia a migliorare il benessere delle comunità locali, sia alla costruzione di occasioni di lavoro per i propri soci. E’, inoltre, attenta ai diritti delle persone che vi lavorano, senza distinzioni di ruolo, provenienza nazionale, appartenenza di genere o religiosa.
Dedalus nasce a Napoli nel 1981 da un gruppo di persone con storie, competenze e saperi differenti, esperte di economia, mercato del lavoro, ricerca e politiche sociali.
Da sempre Dedalus si caratterizza come un luogo partecipato di lavoro, socialità e proposta culturale. Uno spazio attento alle differenze, fermo nel definire come propria mission la costruzione di una comunità accogliente e solidale, più sicura perché più giusta, capace di portare di nuovo dentro chi si è spinto, o è stato spinto fuori, capace di ridare voce a chi ne è stato privato perché ultimo, fragile o differente, di farsi carico delle difficoltà in processi di mediazione e convivenza.
Dal 1986, Dedalus guarda con particolare interesse alle tematiche inerenti i flussi migratori e ai diritti e doveri delle persone migranti nei loro percorsi di emancipazione e cittadinanza.
Dal 1999 Dedalus si è trasformata in cooperativa sociale di tipo A.
Dal 2007 Dedalus ha ampliato e rafforzato il suo impegno verso la formazione professionale degli operatori sociali e dei destinatari dei suoi servizi, ottenendo l’accreditamento come ente formativo presso la Regione Campania.
Già dalla fine degli anni Novanta ha allargato notevolmente la compagine sociale coinvolgendo operatori sociali, mediatori culturali stranieri e nuove figure professionali.
Obiettivo prioritario delle attività intraprese dalla Dedalus è la costruzione di processi di accesso ai diritti di cittadinanza sociale in tutte le loro forme.
Dedalus attualmente promuove e sostiene percorsi di cittadinanza, di accoglienza e di orientamento al lavoro in particolare per persone vittime di tratta, minori stranieri non accompagnati, donne in difficoltà, persone transessuali.


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La Dedalus ha un’esperienza trentennale nel campo della ricerca, progettazione e gestione di servizi a valenza sociale, con lo scopo di intervenire nel campo delle problematiche connesse all’esclusione sociale delle fasce deboli, dell’economia del territorio e dello sviluppo locale.
La Dedalus è un’impresa economica, sociale e democratica, tesa sia a migliorare il benessere delle comunità locali, sia alla costruzione di occasioni di lavoro per i propri soci. E’, inoltre, attenta ai diritti delle persone che vi lavorano, senza distinzioni di ruolo, provenienza nazionale, appartenenza di genere o religiosa.
Dedalus nasce a Napoli nel 1981 da un gruppo di persone con storie, competenze e saperi differenti, esperte di economia, mercato del lavoro, ricerca e politiche sociali.
Da sempre Dedalus si caratterizza come un luogo partecipato di lavoro, socialità e proposta culturale. Uno spazio attento alle differenze, fermo nel definire come propria mission la costruzione di una comunità accogliente e solidale, più sicura perché più giusta, capace di portare di nuovo dentro chi si è spinto, o è stato spinto fuori, capace di ridare voce a chi ne è stato privato perché ultimo, fragile o differente, di farsi carico delle difficoltà in processi di mediazione e convivenza.
Dal 1986, Dedalus guarda con particolare interesse alle tematiche inerenti i flussi migratori e ai diritti e doveri delle persone migranti nei loro percorsi di emancipazione e cittadinanza.
Dal 1999 Dedalus si è trasformata in cooperativa sociale di tipo A.
Dal 2007 Dedalus ha ampliato e rafforzato il suo impegno verso la formazione professionale degli operatori sociali e dei destinatari dei suoi servizi, ottenendo l’accreditamento come ente formativo presso la Regione Campania.
Già dalla fine degli anni Novanta ha allargato notevolmente la compagine sociale coinvolgendo operatori sociali, mediatori culturali stranieri e nuove figure professionali.
Obiettivo prioritario delle attività intraprese dalla Dedalus è la costruzione di processi di accesso ai diritti di cittadinanza sociale in tutte le loro forme.
Dedalus attualmente promuove e sostiene percorsi di cittadinanza, di accoglienza e di orientamento al lavoro in particolare per persone vittime di tratta, minori stranieri non accompagnati, donne in difficoltà, persone transessuali.


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Sede legale, formativa e uffici
Piazza Enrico De Nicola, 46, ex Lanificio, I piano scala A, 80139 Napoli
Tel 081 293390 fax 081 297380
E-mail info@coopdedalus.it
P. IVA/Codice Fiscale 03528720638

 

Data di costituzione
1981

 

Aree d’intervento

accoglienza donne

educazione, scuola e intercultura

formazione e orientamento al lavoro

marginalità urbane

mediazione culturale

minori stranieri soli non accompagnati

ricerca e progettazione

tratta e sfruttamento

 

Organizzazione

Presidente
Elena de Filippo

Vicepresidente
Giacomo Smarrazzo

Consiglio di Amministrazione
Elena de Filippo, Giacomo Smarrazzo, Lassaad Azzabi, Mariola Grodzka, Tiziana Fortino

 

Risorse umane e professionali
Soci 42 di cui 12 stranieri e 31 donne
Dipendenti 60 di cui 18 stranieri e 47 donne

 

La Dedalus:

• è iscritta alla Short list – Profilo A- di Associazioni di Promozione Sociale, Associazioni di Volontariato, Associazioni O.n.l.u.s. e Cooperative sociali per le attività del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania (det. 52 del 13/04/2017)
• è iscritta all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali-Sezione A; Decreto della Regione Campania n.732 del 14.09.2016
• è iscritta all’Albo Regionale della Campania dei soggetti abilitati, autorizzati e accreditati a partecipare al sistema integrato di interventi e servizi sociali – SEZIONE A – Codice NAA0016 (dal 26/11/2010)

• è iscritta all’elenco delle associazioni e degli enti di cui all’art.5 del decreto legislativo 9 luglio 2003 n. 215 – Registro UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità
• è iscritta al Reco – Registro cittadino degli enti del Terzo Settore del Comune di Napoli. Aree: Immigrati, extracomunitari e rom; Dipendenze; Infanzia, adolescenza e giovani
• è iscritta ai registri delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli stranieri immigrati sezione a) – (A/24/2000/NA) e sezione c) – (C/16/2000/NA) presso la Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (di cui all’art. 42 e 18 del testo unico sull’immigrazione n. 286/98) dal 10/07/2000
• è riconosciuta dalla Regione Campania quale Ente culturale di rilevante interesse regionale ai sensi della legge regionale 5/2003
• è iscritta dal 07/07/2008 al registro regionale della Campania Area Programmi per le Dipendenze con Casa a metà strada Kafila
• è iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica – N. 106810PO
• è accreditata come organismo formativo presso la Regione Campania – Codice 00824/10/05
• aderisce alla Legacoop
• aderisce attraverso il Centro Nanà alla Rete Nazionale dei Centri Interculturali
• è socia del Consorzio di Cooperative Sociali Gesco Campania
• è socia dell’Associazione Studi Giuridici sull’immigrazione (Asgi)
• è socia di Banca Popolare Etica
• aderisce alla Piattaforma Nazionale Antitratta
• è inclusa nel Gruppo Osservatore del CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
• è accreditata presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’invio di donne contattate tramite il numero verde antiviolenza 1522

 


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La Dedalus persegue l’interesse generale della comunità attraverso la costruzione di processi di promozione umana e culturale,di realizzazione delle pari opportunità di accesso ai diritti e alle garanzie di cittadinanza per tutte le cittadine e tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, nazionalità, religione, censo. Suo obiettivo prioritario è potenziare il sistema di welfare e concorrere ad attivare percorsi virtuosi di inclusione socio-lavorativa, in un’ottica di welfare comunitario e integrato al fine di garantire l’universalità dei diritti, mediante la valorizzazione e la centralità della funzione pubblica.

La Dedalus realizza interventi fondati sul rispetto delle differenze, prevenendo e contrastando ogni forma di intolleranza, discriminazione, e xenofobia, promuovendo e valorizzando la convivenza tra le diversità.
Per la realizzazione delle finalità aziendali la Dedalus articola interventi che sostituiscono specifici obiettivi, tesi a far vivere operativamente lo spirito della mission della cooperativa. L’operatività della Dedalus negli ambiti del mercato del lavoro, delle problematiche connesse all’esclusione sociale, dell’economia sociale e della qualità dei servizi, dello sviluppo locale è perciò essa stessa strumento e percorso di realizzazione della mission.

 

I principi etici

(in sintesi) che ispirano il lavoro sociale della Dedalus

Inclusione sociale

I servizi della Dedalus sono finalizzati alla realizzazione di percorsi di emancipazione e autonomia per le persone in condizione di svantaggio sociale o in difficoltà, in primis attivando interventi tesi a sostenere l’accesso al lavoro, all’abitazione alle opportunità culturali e relazionali.

Centralità della persona

Le persone che si rivolgono o vengono raggiunte dai servizi della Dedalus sono incoraggiati a definire i propri bisogni ed individuare adeguate strategie di accesso ai diritti di cittadinanza, attraverso una metodologia che prevede l’attivazione di programmi individualizzati dove tutti gli attori coinvolti scelgono autonomamente le diverse opportunità.

Cultura dell’intervento

L’integrazione tra pubblico e privato sociale, la riduzione del danno e i servizi a bassa soglia, la mediazione culturale e dei conflitti, la sperimentazione di servizi innovativi, costituiscono l’impianto pratico-metodologico a cui la cooperativa si ispira per realizzare comunità, per garantire la centralità dei diritti, per produrre partecipazione, per raggiungere chi vive situazioni di marginalità sociale.

 

Lavorare con gli altri

Per rispondere alla complessità dei bisogni la Dedalus ritiene indispensabile la costruzione di collaborazioni e coordinamenti con altri enti e soggetti sia pubblici che del privato sociale, al fine di integrare e coordinare le diverse risorse, di determinare alleanze tra i differenti attori locali, di valorizzare le relazioni tra competenze e ruoli diversi. Con l’obiettivo prioritario di tutelare la funzione pubblica degli interventi realizzati e di evitare ogni sorta di delega e de-responsabilizzazione di istituzioni ed enti locali sui temi della tutela e promozione dei diritti.

Valorizzazione delle risorse interne e condivisione

La Dedalus riconosce come prima risorsa gli uomini e le donne che lavorano con la cooperativa, valorizzandone le competenze e le capacità, garantendo ad ogni socio uguali opportunità ed una retribuzione tutelata dal contratto di lavoro del settore delle cooperative sociali. Promuove la partecipazione dei soci alla vita dell’impresa, alla sua gestione, ai risultati e ai rischi. Presta attenzione al benessere dei lavoratori, organizzando momenti di socializzazione e promuovendo lo spirito di appartenenza.


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Principi e Valori guida

Premessa
1. Validità e applicabilità del Codice Etico
2. Norme comportamentali
2.1. Rispetto delle leggi applicabili e delle norme e procedure aziendali
2.1.1 Norme generali
2.1.2 Deleghe di firma
2.2. Rapporti e comportamenti interni
2.2.1 Rapporti interni e tutela della privacy
2.2.2 Trasparenza
2.2.3 Principi generali
2.2.4 Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni. Informazioni e Informazioni Riservate
2.2.5 Beni di proprietà della Cooperativa
2.2.6 Doni e omaggi
2.3. Rapporti Esterni
2.3.1 Rapporti con i clienti ed altri portatori di interesse
2.3.2 Rapporti con la Pubblica Amministrazione
2.3.3 Rapporti con Autorità Pubbliche di Vigilanza
2.3.4 Rapporti con l’Autorità Giudiziaria
2.3.5 Criteri di condotta nei rapporti con organizzazioni politiche e sindacali
2.3.6 Criteri di condotta in materia ambientale
2.3.7 Criteri di condotta nelle attività di gestione amministrativa e dei servizi erogati
3. Politica della salute e sicurezza del lavoro
3.1 Impegno per la sicurezza
4 . Riscontro delle irregolarità
4.1 Sanzioni

 

Principi e Valori Guida
Le norme di condotta contenute in questo Codice Etico si ispirano a Principi e Valori affermati nello Statuto della Cooperativa e nei documenti che rappresentano le Policy aziendali.

Premessa
Nel quadro dei principi e dei valori guida cui si ispira la Cooperativa, il presente Codice contiene le norme di comportamento che ciascun collaboratore, a ogni livello, è tenuto ad osservare, e a far osservare, a beneficio di tutti gli interlocutori della Cooperativa siano essi clienti, fornitori, colleghi di lavoro, enti, autorità, membri della comunità sociale ecc…
Le disposizioni contenute nel Codice Etico mirano a raccomandare, promuovere o vietare determinati comportamenti, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge vigenti in Italia e negli altri Paesi ove la Cooperativa può operare.
La Direzione aziendale e le altre funzioni direttive e/o di rappresentanza della Cooperativa, dovranno porre in essere tutte le iniziative più opportune per dare piena attuazione alle norme di comportamento contenute nel presente Codice Etico.

1. Validità e applicabilità del Codice Etico
Il Codice Etico si applica agli amministratori, alle funzioni di direzione ed ai dipendenti della Cooperativa DEDALUS. La Cooperativa si adopera inoltre affinché i clienti, i fornitori e tutti i collaboratori esterni adottino comportamenti ispirati alle medesime norme di condotta qui richiamate. In particolare si fa riferimento a soggetti terzi che per conto della Cooperativa, in virtù di contratti e rapporti formalizzati, svolgono attività di natura commerciale, promozionale o di collaborazione.
Il Codice Etico è portato a conoscenza delle parti interessate (dipendenti, clienti, utenti, fornitori, collaboratori, enti e soggetti vari) interni ed esterni con le modalità più appropriate, conformemente alle norme e alle prassi in essere.
In particolare ai dipendenti, ai collaboratori (interni ed esterni) ed a eventuali soggetti terzi (persone fisiche e Cooperativa) che svolgono attività commerciale – promozionale su prodotti e servizi erogati dalla Cooperativa, è prevista la consegna formale del Codice Etico (nella attuale revisione e negli eventuali successivi aggiornamenti) con la registrazione attestante l’avvenuta consegna/ricevimento.
Per il personale dipendente, inoltre, il documento è reso accessibile nel server aziendale. Per i clienti, i fornitori e per tutti coloro che ne sono interessati, il Codice Etico viene pubblicato nel sito internet. Della pubblicazione nel sito, si fa menzione nella documentazione contrattuale e commerciale.

Se richiesto dalla parte interessata, se ne prevede la distribuzione in via formale con consegna a mano o con posta elettronica. Le norme di comportamento contenute nel Codice Etico sono complementari ad ogni ulteriore disposizione di legge, regolamento, disposizione organizzativa valida all’interno della Cooperativa.

 

2. Norme comportamentali
2.1. Rispetto delle leggi applicabili e delle norme e procedure aziendali
2.1.1. Norme generali
La Cooperativa DEDALUS assume come principio imprescindibile il rispetto delle leggi, dei regolamenti e di ogni altra disposizione normativa vigente.
Ogni dipendente della Cooperativa è tenuto a rispettare questo basilare principio, così come ad osservare scrupolosamente tutte le normative, i regolamenti e le procedure interne che sono diffuse dalla Cooperativa e portate a conoscenza dei dipendenti, come da prassi.
L’eventuale ignoranza o parziale conoscenza o esistenza di dubbi interpretativi sul principio sopra enunciato, così come su normative, regolamenti e procedure interne, non costituiscono in alcun caso giustificazione per eventuali violazioni, in quanto ciascun dipendente è tenuto ad assumere le opportune informazioni secondo quanto successivamente precisato.
Nei rapporti con i terzi, i dipendenti della Cooperativa dovranno porre in essere ogni più opportuno comportamento teso a prevenire eventuali violazioni delle normative applicabili e di quanto descritto nelle procedure interne. Il requisito è esteso anche agli eventuali soggetti terzi che svolgono attività commerciali – promozionali per conto della Cooperativa.
La Cooperativa è responsabile dell’organizzazione e dello svolgimento di adeguate iniziative di formazione tese a promuovere la conoscenza del Codice Etico aziendale ed a sensibilizzare tutti i dipendenti sulla sua applicazione.

2.1.2 Deleghe di firma
I poteri autorizzativi e di firma sono assegnati in coerenza con le responsabilità organizzative e gestionali definite in apposito documento.

2.2. Rapporti e comportamenti interni
2.2.1 Rapporti interni e tutela della privacy
I rapporti tra colleghi che operano, a qualunque livello gerarchico della Cooperativa, devono essere improntati al rispetto reciproco, alla trasparenza, alla correttezza ed alla buona fede, senza alcuna discriminazione oltre che alla salvaguardia del rispetto di regole e di principi etici socialmente riconosciuti e condivisi. Alle funzioni apicali è demandato, in particolare, un ruolo di esempio in tal senso verso tutti gli altri collaboratori.
L’attuazione di tutti i principi sopra richiamati è affidata alla Direzione ed alle funzioni di governo e coordinamento delle diverse aree aziendali, che devono porre in essere ogni iniziativa tesa a promuovere, il coinvolgimento di tutti i dipendenti nel raggiungimento della mission aziendale, nell’adempimento dei propri specifici compiti e nella rilevazione di eventuali comportamenti non conformi.
La Cooperativa adotta ogni misura di tutela della privacy prevista dalle normative applicabili, Regolamento UE 679/2016.
Il diritto alla privacy è un diritto inalienabile per ciascun collaboratore e dipendente; come tale esso deve essere sempre rispettato, compatibilmente con le disposizioni aziendali per la tutela e la salvaguardia del patrimonio, della conoscenza e dell’immagine.

2.2.2 Trasparenza
Nel quadro dei principi e dei valori della Cooperativa, la trasparenza è un valore essenziale. Tutte le azioni, le operazioni, le negoziazioni e, in genere, i comportamenti posti in essere nello svolgimento dell’attività lavorativa, devono essere improntati alla massima correttezza gestionale, alla completezza e trasparenza delle informazioni, alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale ed alla chiarezza dei riscontri contabili, secondo le norme vigenti. Le procedure interne devono essere assoggettabili a verifiche.

Le persone che operano per conto della Cooperativa sono tenute a dare informazioni complete e comprensibili alle parti interessate, per quanto di competenza, relativamente alle attività lavorative espletate all’interno della Cooperativa, assicurando la ricostruzione, tramite opportune procedure e atti scritti, delle fasi che hanno condotto all’assunzione di una decisione e/o alla divulgazione di una informazione.
Trasparenza significa anche che, per ogni operazione ritenuta importante in termini di impegno della Cooperativa verso l’esterno, deve esservi un adeguato supporto documentale al fine di poter procedere, in ogni momento, all’effettuazione di controlli che ne attestino caratteristiche e motivazioni permettendo di individuare chi ha autorizzato, effettuato, registrato e verificato l’operazione stessa.

2.2.3 Principi generali
a) Lealtà e conflitto di interessi
Ciascun dipendente e collaboratore della Cooperativa, ad ogni livello, è tenuto a comportamenti di lealtà e correttezza verso l’azienda.
Un conflitto di interessi, effettivo o potenziale, si verifica quando un dipendente pone in essere, all’interno o all’esterno della Cooperativa, attività o comportamenti che:
possano in qualunque modo arrecare pregiudizio agli interessi della Cooperativa;
implichino l’ottenimento di benefici diretti o indiretti a favore del dipendente, di suoi familiari o di soggetti terzi usufruendo o abusando dei beni, delle risorse, delle conoscenze acquisite e della funzione ricoperta all’interno della Cooperativa.
Eventuali o potenziali conflitti di interesse devono essere dichiarati con trasparenza al diretto Referente superiore, dai dipendenti che se ne ritengano coinvolti.

b) Assunzione di congiunti o di parenti
La Cooperativa ritiene che l’assunzione di congiunti o di parenti non sia in conflitto con le disposizioni del Codice Etico. Ritiene, peraltro, indispensabile che l’eventuale inserimento di tali risorse debba avvenire “con criteri” di trasparenza e che debbano essere a priori considerate le eventuali potenziali situazioni di contrasto con le esigenze di autonomia e riservatezza delle diverse funzioni aziendali.

2.2.4 Informazioni e Informazioni Riservate
Sono definite “Informazioni” tutti i dati, documenti, conoscenze ed elaborati di qualsiasi natura e su qualsiasi supporto, riferiti o riferibili alla Cooperativa od alle attività della stessa oltre che a soci, amministratori e dipendenti.
Sono definite “Informazioni Riservate” quelle informazioni che, oltre a corrispondere alla definizione sopra precisata, non possono oggettivamente ritenersi di pubblico dominio.

A titolo esemplificativo ma non esaustivo, si considerano Informazioni Riservate le informazioni riguardanti: know how, processi tecnologici e organizzativi, i progetti di sviluppo dei servizi, i piani strategici, le operazioni finanziarie e strategiche, il patrimonio informativo (dati ed informazioni) di proprietà dei clienti/utenti ma resi disponibili alla Cooperativa da quest’ultimi, l’elenco dei clienti, dei fornitori, dei collaboratori e le relative condizioni economiche-commerciali, i dati personali di dipendenti e collaboratori.
Come regola generale, tutte le Informazioni e le Informazioni Riservate devono essere accessibili esclusivamente a dipendenti o ad altri soggetti specificatamente autorizzati, nei limiti strettamente necessari allo svolgimento delle mansioni e delle funzioni ad essi affidate.
Tali soggetti hanno l’obbligo di tenere come assolutamente confidenziali e di non utilizzare, se non per gli usi aziendali consentiti, tutte le Informazioni e le Informazioni Riservate di cui sono a conoscenza o a cui hanno accesso così come previsto dal Regolamento UE 679/2016.
Nessuna Informazione o Informazione Riservata può essere rivelata dai dipendenti a terzi, ovvero essere utilizzata dai dipendenti o da soggetti, con gli stessi direttamente o indirettamente collegati, per svolgere operazioni a carattere personale.

2.2.5 Beni di proprietà della Cooperativa
a) Beni aziendali
Tutti i beni materiali di cui la Cooperativa ha la proprietà, il possesso o i diritti di utilizzo e che sono messi a disposizione dei dipendenti per l’esercizio dell’attività lavorativa nell’ambito aziendale (a titolo esemplificativo: strumenti hardware, licenze software, applicazioni software di proprietà, posta elettronica, apparecchiature telefoniche, autoveicoli, macchinari, strumenti, ecc.), costituiscono patrimonio aziendale e come tali:
possono essere utilizzati, correttamente come previsto, dal dipendente, solo se espressamente autorizzato;
devono essere correttamente custoditi al fine di evitare furti, perdite, danni derivanti da negligenza, imperizia, ecc.;
devono essere monitorati e in caso di rilevazione di difetti, guasti, distruzioni, questi ultimi comunicati alle funzioni interne e/o esterne competenti.

Salvo espressa autorizzazione, i beni di cui sopra devono di regola essere utilizzati esclusivamente per finalità lavorative e non personali, con assoluto divieto di:
utilizzo per procurare a sé o a terzi qualsiasi beneficio o profitto;
utilizzo (con particolare riferimento agli strumenti informatici e Internet) per finalità di svago e non professionali, specie se esse possono arrecare pregiudizio al decoro ed all’etica della Cooperativa e dei dipendenti;
duplicazione in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo di prodotti software proprietari e di terzi licenziatari, salvo espressa autorizzazione.

b) Proprietà Intellettuale
La proprietà intellettuale esclusiva della Cooperativa, sulla quale la stessa ha ogni più ampia facoltà di l’utilizzo, si compone di ogni informazione tecnica, know-how, progetto, marchio, scritto e quant’altro realizzato dalla Cooperativa DEDALUS e/o da dipendenti nell’ambito delle proprie attività lavorative in azienda o per l’azienda.
La Cooperativa può porre in essere ogni opportuna iniziativa prevista dalla legge per preservare la “proprietà intellettuale” e per verificare che i dipendenti, per i quali vige un dovere di salvaguardia ed un divieto di utilizzo di tali risorse a titolo personale o a favore di terzi, non compiano alcun atto teso a violare o ledere in qualunque modo i diritti della Cooperativa sulla “proprietà intellettuale”.

2.2.6 Doni e omaggi
Non è ammessa alcuna forma di regalo a terzi, clienti e/o rappresentanti di enti abilitati ad attività di controllo, che possa essere considerata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o interpretata come rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegabile alla Cooperativa. Il divieto in questione vale oltre che per le funzioni interne (dotate di poteri di rappresentanza), anche per gli eventuali soggetti terzi che, in virtù di un contratto con la Cooperativa, interfacciano i clienti per attività di natura commerciale – promozionale di prodotti e servizi.

2.3. Rapporti esterni
2.3.1. Rapporti con i portatori di interesse
a) Comunità e contesto sociale
I rapporti con la comunità e il contesto sociale in cui la Cooperativa opera sono ispirati a regole di trasparenza, rispetto delle normative e salvaguardia dell’ambiente.
La Cooperativa DEDALUS promuove nelle forme previste dalle leggi applicabili la salvaguardia dei diritti delle persone e dei lavoratori, la tutela della sicurezza all’interno all’esterno dei luoghi di lavoro e la crescita personale e professionale dei propri dipendenti, attraverso iniziative ed eventi di formazione, di tutela e di valorizzazione delle attitudini culturali, sociali e professionali.
In particolare con l’implementazione di opportuni sistemi di gestione, la Cooperativa garantisce, in osservanza ad opportune normative riconosciute a livello internazionale, la massima attenzione agli aspetti legati alla qualità.

b) Clienti
I rapporti con i Clienti devono mirare alla correttezza nelle relazioni e nelle comunicazioni oltre che alla rispondenza della qualità dei prodotti e dei servizi ai requisiti contrattualmente definiti.
Tali rapporti devono essere basati su principi di reciproca trasparenza, di rispetto delle regole del mercato, della concorrenza e delle normative applicabile.
Le politiche commerciali devono essere conformi alle norme cogenti e devono essere attuate sulla base di documentazione atta a comprovare i diritti delle parti su basi di reciprocità.
Gli eventuali incentivi commerciali riconosciuti a soggetti terzi che per conto o in nome della Cooperativa possono svolgere attività commerciale e di vendita, devono essere allineati alle prassi di mercato, conformi alle regole stabilite dalla Cooperativa e documentati.
Le trattative con i Clienti, sia gestite direttamente (da funzioni con poteri di rappresentanza e/o da dipendenti delegati) che da eventuali soggetti terzi che svolgono attività di natura commerciale-promozionale, devono conformarsi ai principi di correttezza commerciale, buona fede e rispetto degli impegni assunti.
Laddove per alcune tipologie di servizi la Cooperativa viene in possesso di materiale, documenti e dati che rappresentano in qualsiasi forma patrimonio intellettuale del cliente, questo viene gestito in conformità e nel rispetto dei vincoli di tutela della proprietà “industriale” e della Privacy.
Si veda a tal riguardo le prescrizioni indicate al punto 2.2.4 in termini di Informazioni ed informazioni riservate e 2.2.5 lett. b sulla proprietà intellettuale.

c) Fornitori
I rapporti con i Fornitori devono essere principalmente rivolti all’ottenimento delle migliori prestazioni ai prezzi più convenienti, nel rispetto delle specificità e delle libere negoziazioni con i fornitori stessi.
La selezione dei Fornitori e la negoziazione delle condizioni di acquisto di beni e servizi per conto della Cooperativa, deve avvenire in modo trasparente e sulla base di parametri di concorrenzialità, obiettività, correttezza, prezzo, qualità (del prodotto-materiale, bene o del servizio), garanzie offerte e, in ogni caso, considerando parametri oggettivi di creazione del valore per l’azienda.
Non è consentito ai dipendenti di qualsiasi funzione e livello ottener alcun vantaggio personale o per interposta persona quale conseguenza diretta o indiretta dei rapporti con i Fornitori e con i Clienti pubblici e privati.

2.3.2. Rapporti con la Pubblica Amministrazione
Tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione, devono svolgersi nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dal codice etico.
I rapporti con la Pubblica Amministrazione (enti ai quali sono erogate prestazioni e servizi, enti preposti al rilascio di autorizzazioni e permessi, enti preposti a verifiche di conformità organizzativa e sulla sicurezza, enti preposti a controlli di tipo amministrativo-contabile e fiscale….) possono essere gestiti esclusivamente dalle funzioni aziendali a ciò espressamente delegate e autorizzate.
I rapporti devono essere basati su una totale trasparenza, sul rispetto della normativa applicabile, sulla chiarezza e sulla certezza delle modalità di comunicazione delle operazioni effettuate al fine di evitare distorsioni interpretative nella ricostruzione degli iter seguiti.
Non è consentito influenzare le decisioni dei rappresentanti della Pubblica Amministrazione (dirigenti, funzionari, dipendenti), offrire loro, o a loro parenti, denaro o doni se non nel rispetto dei criteri stabiliti al precedente paragrafo 2.2.6 Doni e Omaggi.
Si considerano atti di corruzione/concussione, oltre a quelli previsti dalle normative vigenti, sia i pagamenti illeciti effettuati direttamente dalla Cooperativa o da suoi dipendenti, sia i pagamenti illeciti effettuati tramite persone che agiscono per conto della Cooperativa sia in Italia che all’estero.
Nel caso di utilizzo di un consulente o di altro soggetto terzo chiamato a rappresentare la Cooperativa nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione, devono essere applicate nei confronti di tali soggetti e del loro personale le stesse direttive valide per i dipendenti e per le funzioni di rappresentanza della Cooperativa.
E’ in ogni caso proibito farsi rappresentare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, da un consulente o da un soggetto terzo quando ciò possa creare conflitti d’interesse.
Nel corso di rapporti e/o possibili affari con la Pubblica Amministrazione non vanno intraprese, sia direttamente che indirettamente, le seguenti azioni:
• esaminare o proporre opportunità commerciali o di impiego che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione a titolo personale;
• sollecitare o ottenere informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di una o di entrambe le parti.
Qualsiasi violazione, effettiva o potenziale, commessa da personale della Cooperativa o da terzi va segnalata tempestivamente alle funzioni interne competenti.
I comportamenti organizzativi espressi in questo paragrafo, sono vincolanti anche per i soggetti terzi che, in virtù di un formale contratto, svolgono attività commerciale- promozionale relativamente a prodotti e servizi erogati dalla Cooperativa.

2.3.3 Rapporti con Autorità Pubbliche di Vigilanza
I rapporti con le Autorità pubbliche di vigilanza di interesse, siano italiane, comunitarie o estere, sono improntati alla collaborazione, trasparenza e correttezza.
La Cooperativa dà piena e scrupolosa attuazione agli adempimenti nei confronti delle predette Autorità e collabora attivamente nel corso delle attività ispettive.

2.3.4 Rapporti con l’Autorità Giudiziaria
La Cooperativa sta in giudizio nella persona dei suoi legali rappresentanti, che la rappresentano con lealtà e trasparenza, avvalendosi di legali competenti e di riconosciuta onestà deontologica.
In nessun modo, l’importanza della causa potrà giustificare l’esercizio diretto o indiretto di indebite pressioni (in qualsiasi forma esercitate o tentate) volte ad indurre l’Autorità giurisdizionale a favorire la Cooperativa nella decisione della vertenza.

2.3.5 Criteri di condotta nei rapporti con organizzazioni politiche e sindacali
La Cooperativa si astiene da qualsiasi pressione diretta o indiretta ad esponenti politici.
Essa non eroga contributi ad organizzazioni con le quali possano sussistere interessi in conflitto.

2.3.6 Criteri di condotta in materia ambientale
Considerando la tipologia dell’attività svolta, la Cooperativa non ha un ruolo prioritario per la garanzia dello sviluppo sostenibile nel territorio di pertinenza. Si attuano comunque adeguati comportamenti rispettosi della disciplina in materia di rifiuti imposta dalle autorità locali.

2.3.7 Criteri di condotta nelle attività di gestione amministrativa e dei servizi erogati
Le attività afferenti la gestione delle diverse attività aziendali, deve essere svolta nel totale rispetto delle normative e regolamenti applicabili. Il personale dipendente ed i collaboratori devono essere opportunamente formati su disposizioni cogenti, regolamenti e prassi vigenti nel contesto operativo della Cooperativa, in modo da garantire certezza e correttezza ai dati ed alle informazioni trattate.

È vietata ogni genere di operazione che possa cagionare danno alla Cooperativa ed ai soggetti titolari dei dati.

3. Politica per la salute e sicurezza del lavoro – Dlgs 81/2008
Il rispetto della salute, della sicurezza individuale e collettiva è un principio inderogabile nell’attività della Cooperativa. Il perseguimento di tale obiettivo orienta le decisioni aziendali ed i comportamenti individuali di tutti i dipendenti.
Si tratta di un obiettivo primario che la Cooperativa si impegna a raggiungere attraverso tre direttrici principali:
• la valutazione dei rischi connessi alle mansioni del personale chiamato allo svolgimento delle attività;
• la messa in sicurezza delle attrezzature e degli ausili utilizzati dal personale nello svolgimento delle lavorazioni;
• il coinvolgimento di tutte le persone attraverso un’attività di formazione, che favorisca comportamenti responsabili in tutti coloro che operano per la Cooperativa all’interno e/o all’esterno di essa.

3.1 Impegno per la sicurezza – Dlgs 81/2008
La Cooperativa DEDALUS ritiene che adottare un sistema conforme alla normativa vigente in materia di sicurezza, consenta di garantire il buon governo di queste tematiche. In particolare reputa che:

• compiti, ruoli e responsabilità devono essere chiaramente identificati all’interno della struttura aziendale;
• la pianificazione e l’attuazione delle attività deve avere come obiettivo la minimizzazione di ogni rischio per i lavoratori e per i soggetti terzi che interagiscono con la Cooperativa;
• l’evoluzione del modo di porsi verso le tematiche di salute e sicurezza del lavoro deve far propri, oltre che gli imprescindibili indirizzi legislativi, anche gli stimoli provenienti dal personale coinvolto nelle attività.
Tutto quanto previsto in materia di sicurezza dei lavoratori è stato affrontato con la implementazione di un apposito sistema di gestione conforme a requisiti definiti dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i.

La Cooperativa si impegna a diffondere e consolidare tra tutti i propri collaboratori il presente Codice Etico, allo scopo di sviluppare una cultura della sicurezza e promuovere comportamenti responsabili e sicuri da parte di tutti i collaboratori

4. Riscontro delle irregolarità
L’osservanza da parte del personale delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali ai sensi dell’art. 2104 cc. Ogni dipendente è tenuto al rispetto di quanto previsto dal Codice Etico; comportamenti e attività lavorative di ciascun dipendente devono essere conformi alle disposizioni in esso contenute.
In caso di riscontrati inadempimenti da parte dei dipendenti, non possono costituire elemento di giustificazione eventuali dichiarazioni di mancata o parziale conoscenza del Codice Etico e dei suoi contenuti.
Il Codice Etico intende assolvere una funzione non esclusivamente normativa ma soprattutto di indirizzo etico-comportamentale, per arrivare ad una diffusa e spontanea adesione a principi condivisi nella gestione delle relazioni di lavoro, all’interno e all’esterno della Cooperativa.
E’ quindi auspicata e auspicabile la piena e volontaria adesione ai contenuti del presente Codice Etico da parte di tutti coloro che ne sono direttamente o indirettamente coinvolti e interessati.
Le verifiche relative all’applicazione del Codice Etico sono demandate:
alla Direzione
a ciascun Dipendente;
a ciascun Responsabile di Funzione;
agli Organi di Controllo interni.

 

Eventuali informazioni e segnalazioni relative all’applicazione del presente Codice Etico, possono essere presentate alla Direzione, attraverso gli appositi canali di segnalazione previsti.
Chiunque viene a conoscenza di violazioni, effettive o potenziali, commesse da dipendenti, collaboratori o da terzi, deve segnalarle al Referente superiore, affinché siano attivate le funzioni interne competenti. La violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico comporta, oltre alle sanzioni disciplinari ed il possibile avvio di azioni legali verso i soggetti responsabili.

4.1 Sanzioni
Tutta l’organizzazione aziendale, dal datore dì lavoro ai lavoratori nell’ambito dei diversi ruoli aziendali, dovrà essere compartecipe e coinvolta nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle regole indicate, per evitare che possano essere condotte attività con conseguenze negative in merito alla tutela della salute e sicurezza. La Cooperativa conferma le sanzioni previste dal CCNL applicato, per le inosservanze delle regole definite nel presente documento.

Il Presente documento viene sottoscritto da tutti i dipendenti e collaboratori della Cooperativa Dedalus.


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La storia della cooperativa sociale Dedalus ha ufficialmente inizio nel 1981. Gli anni precedenti vanno tuttavia considerati fondamentali per quello che sarà poi la cooperativa. Nel 1976, dieci giovani con esperienze nei movimenti cattolici, studenteschi e sindacali, decidono di dar vita ad un centro di iniziativa politico-culturale. Viene istituito il Cendes (Centro di documentazione economica e sociale) di Napoli, luogo di riflessione, analisi ed intervento che, in quel periodo, aveva promosso un’ampia riflessione sugli scenari indotti dal ruolo nuovo del sapere e delle tecnologie nelle fabbriche e nella società. Un anno più tardi, il Cendes si trasforma in Centro Renato Panzieri (quello dei Quaderni Rossi e dell’inchiesta operaia). In tal modo, i fondatori del Cendes di Napoli intendevano rivendicare un’autonomia dal dibattito strettamente politico che coinvolgeva il Cendes a livello nazionale, inserito nelle dinamiche e nei conflitti interni alla nuova sinistra e ai rapporti tra la componente sindacale e quella movimentista.
L’esigenza era quella di dotarsi di una struttura in grado di consolidare il lavoro del nucleo promotore, ampliando la partecipazione e, soprattutto, creando un luogo di accumulazione intellettuale che potesse vivere a prescindere dalla presenza dei fondatori. La forma cooperativa sembrò la scelta più logica.

Nel 1981 nacque la Dedalus, che si dedicò prevalentemente alla promozione di dibattiti che, di solito, scaturivano dalla presentazione pubblica di libri.
Col passare del tempo, si fece avanti un gruppo consistente di nuovi soci, prevalentemente sociologi provenienti dall’Università di Napoli Federico II, che assunse gradualmente la guida della cooperativa.

A partire dal 1986, la Dedalus inizia a dedicarsi alle problematiche legate ai flussi migratori, con attività di studio e ricerca sull’inserimento dei lavoratori immigrati nel contesto locale; progettando forme di intervento volte a migliorare le condizioni socio-economiche dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie. Gli anni successivi saranno caratterizzati dalla collaborazione con l’Ires in attività di ricerca.
Fin dall’ottobre del 1989 la Dedalus partecipa alla costruzione del movimento antirazzista a livello locale, con l’adesione, nei primi anni Novanta, al Forum Antirazzista della Campania e, attraverso questo, al movimento nazionale rappresentato soprattutto dalla Rete Antirazzista. Questo momento è stato particolarmente importante per la crescita della Dedalus poiché ha permesso il contatto e l’ingresso in cooperativa di persone portatrici di nuove idee e di una forte motivazione, ingresso che ha rappresentato il primo passo di quel processo che ha portato la Dedalus ad avere la connotazione attuale.

In continuità con l’esperienza realizzata e con i cambiamenti verificatisi nel settore dei servizi sociali con l’approvazione della L. 381/91, la Dedalus orienta la propria azione anche alla gestione dei servizi alla persona e, quindi, al campo dell’economia sociale e della qualità dei servizi, trasformandosi in cooperativa sociale di tipo A nel 1999.

Nel ‘97 si ha anche l’ingresso della Dedalus nel consorzio di cooperative sociali Gesco. La scelta di aderire al consorzio è stata dettata non tanto per accedere ai servizi ma, soprattutto, per costruire una soggettività politico sociale capace di determinare cambiamento e, soprattutto, in grado di lavorare per la promozione e lo sviluppo di un welfare diffuso, integrato ed a forte connotazione della funzione pubblica.

Attualmente, la Dedalus gestisce numerosi progetti e il numero di dipendenti e collaboratori è cresciuto notevolmente. La rapida crescita che ha caratterizzato gli ultimi anni ha imposto una riflessione circa il miglioramento dell’assetto organizzativo e il consolidamento delle attività in essere. Una occasione di riflessione e confronto pubblico su ciò che la Dedalus ha fatto nel corso della sua storia stata è data dalla celebrazione dei 25 anni dalla sua costituzione, festeggiata nel 2006 con numerose iniziative tra le quali due momenti pubblici di confronto e divulgazione di buone pratiche ed un momento di festa durante il quale si sono ritrovati molti degli amici della Dedalus, nonché la pubblicazione di un volume sui 25 anni di lavoro con le persone e le comunità.


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