La casa di Ilde

La casa di Ilde

Percorsi di accoglienza e cittadinanza per donne immigrate sole o con figli.

Aree di intervento

Accoglienza donne

Periodo di attuazione

2008 – 2010

Ente finanziatore

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati (Anno 2007).

Obiettivi e attività

Il progetto, attraverso l’accoglienza residenziale e la realizzazione di programmi individualizzati specifici, ha avuto come obiettivo di base attivare un servizio integrato rivolto alle donne straniere in particolari situazioni di disagio, discriminazione e marginalità, attraverso il quale costruire condizioni stabili e certe di diritto, cura ed emancipazione.

Attività:

  • Prima accoglienza presso la comunità di accoglienza Karabà
  • Seconda accoglienza presso la Casadi semi-autonomia Kirikù
  • Casa d’Autonomia: appartamento sociale per donne in difficoltà alloggiativa
  • Orientamento ed accompagnamento ai servizi socio-sanitari
  • Orientamento al lavoro e alla formazione professionale
  • Consulenza legale
  • Consulenza psicologica e motivazionale
  • Attività di formazione per Assistenti Familiari e Operatori socio-assistenziali
  • Incontri e campagne informative sui temi dell’accoglienza, di accesso ai diritti di cittadinanza e di contrasto ai fenomeni della violenza di genere.
Destinatari

Donne immigrate in difficoltà sole o con figli.

 

Partner e rete

Assessorato all’Immigrazione e alle Pari Opportunità della Regione Campania, Ambito Territoriale Napoli1, Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli e Consigliera di Parità della Provincia di Napoli, Centro Donna e Centro Antiviolenza del Comune di Napoli, Asl Napoli 2 Nord e Asl Napoli 1 Centro, Comune di Mugnano di Napoli, Ospedale pediatrico Santobono, Unità di Psicologia Clinica dell’Asl Napoli 1 Centro, Scuola Belvedere, Centri per l’Impiego di Scampia (Napoli) e di Pozzuoli, Cooperative sociali Eva e  Casba, Associazioni Donne dell’Est e Donne Somale, Consorzio di Cooperative Sociali Gesco, Casa delle donne migranti (Modena) e Differenza Donna (Roma).


Share on FacebookEmail this to someonePrint this page